| |
added on 2010-11-04 02:43:53
Un gruppo di ricercatori ha utilizzato le scansioni cerebrali per rivelare quello che accade nella mente delle persone che tentano di manipolare gli altri a pensare qualcosa che non è vero. Oppure, come è più comunemente noto, nel bluff.
I risultati dello studio mettono in evidenza quanto sia complicato bluffare rispetto ad altre aziono, come dire una bugia.
"Il nostro studio indica che il fatto di manipolare le opinioni di altre persone per quel che riguarda le tue azioni future richiede diversi processi cognitivi, compreso la capacità di capire il modo in cui le tue azioni si ripercuoteranno sulle altre persone", ha spiegato l'autore della ricerca, Meghana
A. Bhatt del dipartimento di neuroscienza della Baylor College of Medicine.
L'azione conosciuta come "bluffing" è molto frequente nel gioco di poker, però si incontra anche in altri scenari, ad esempio durante una vendita all'asta o l'attività di negoziazione di una macchina.
Nel nuovo studio, i ricercatori hanno monitorato il cervello di 76 volontari mentre essi hanno partecipato ad un "gioco di negoziazione" progettato per farli bluffare. Una persona ha svolto la funzione di acquirente e un'altra quello di venditore per 60 giri.
"Un soggetto, l'acquirente, conosce il vero valore di un oggetto e lo propone all'altro soggetto, il venditore", ha spiegato il coautore dello studio Read Montague, un neuroscienziato. "Però il venditore sa che la maggior parte degli acquirenti diminuirà il prezzo per ottenere un affare più vantaggioso. Al suo turno, l'acquirente sa che il venditore si aspetta a questo, quindi il prezzo suggerito da lui deve essere credibile. Entrambi devono capire la loro immagine nella mente dell'avversario".
Montague ha affermato che "questa è un'abilità cognitiva umana molto sofisticata, ed è parte di un insieme di capacità cognitive che ci permettono di relazionare con altri esseri umani, compreso di cooperare con loro".
|
|
|
|